WEB JOURNAL - Articoli

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Indice - Table of Contents

1.  Introduzione (Italiano)

Fabio Maniscalco  

 

2.  Introduction (Inglese)

Fabio Maniscalco  

 

3.  Introduction (Francese)

Fabio Maniscalco  

 

4.  Introduccion (Spagnolo)

Fabio Maniscalco  

 

5.  المقدمه (Arabo)

Fabio Maniscalco  

 

6.  Hyrje (Albanese)

Fabio Maniscalco  

 

7.  Persistenze trecentesche nel borgo dei Vergini di Napoli

Mariarosaria Ruggiero  
Nel Borgo dei Vergini, nella città di Napoli, sopravvivono resti di affreschi trecenteschi di diverse culture. Nel presente articolo se ne analizzano gli ambiti di riferimento che vanno da quello cavalliniano a quello neo-feudale del decennio di Ludovico d’Angiò (1352-1362), passando attraverso brani di ottima fattura giottesco-masiana, ascrivibili a Roberto d’Oderisio e al Maestro di Giovanni Barrile.
Lo studio e la divulgazione di queste pitture è ancora più importante se si pensa al destino di questi affreschi in via di disfacimento ed alla copiosa disgregazione della produzione figurativa napoletana del Trecento, che ci ha privato della completa conoscenza di una delle stagioni più affascinanti dell’arte napoletana.
 
In Vergini suburb, in Naples, survive remains of fourteenth-century frescoes of various styles. This paper analyzes the technical-historical and artistic features belonging to the Pietro Cavallini manner, to the neo-feudal style diffused during the Ludovico of Angiò’s ten-year-power (1352-1362), but also to an excellent tradition originating from Giotto and Maso and attributable to Roberto d’Oderisio and to Maestro di Giovanni Barrile. The activity of studying and divulging these pictures is extremely important since the frescoes and the fourteenth century Neapolitan great figurative arts decay deprived us of a full knowledge of this fascinating season of the Neapolitan art.

8.  Restauri in Lituania. Vilnius Capitale della Cultura Europea 2009

Olimpia Niglio  
Nel 2009 Vilnius, capitale della Lituania, diventerà capitale della Cultura Europea. Tra le iniziative promosse dalla Lituania in occasione di tale evento, vi sono i lavori di restauro e conservazione del centro storico e dei principali monumenti di Vilnius.
 
In 2009 Vilnius, capital of Lithuania, will be the capital of the European Culture. Among the initiatives promoted by the Lithuanian Country for this event, the historical centre of the city has been restored and its main monuments have been renewed.

9.  An Architectural Survey of Raboud (South of Hebron)

Ibrahim Iqtait  
Nel presente contributo l’autore, nel descrivere le caratteristiche dell’architettura del villaggio di Raboud, recentemente sottoposto ad opere di conservazione, fornisce dati utili per la comprensione delle tecniche di costruzione impiegate nei villaggi dell’area meridionale della Palestina.
 
In this study author presents a comprehensive survey of the architecture in Raboud (south of Hebron) and thus author offers useful informations about the ancient techniques of construction in the Palestinian villages that lie south of Palestine.

10.  Il saccheggio archeologico e la tutela del patrimonio culturale in Nigeria

Fabio Maniscalco  
Benché il cosiddetto fenomeno delle “archeomafie” affligga tutte le nazioni ricche di storia e tradizioni, come hanno dimostrato le esperienze di molteplici nazioni, dalla ex Jugoslavia all’Albania, dall’Algeria all’Eritrea, dall’Iraq all’Afghanistan, dalla Cambogia al Nepal, dal Messico al Venezuela, esso fiorisce principalmente nelle aree colpite da crisi politico-economiche o da conflitti. Anche la Nigeria, che dopo aver conquistato l’indipendenza nel 1960 è stata martoriata dall’alternarsi di colpi di stato e di conflitti interni, ha visto nell’esportazione illecita di beni culturali una delle principali cause della dispersione del proprio patrimonio archeologico e demo-etno-antropologico.
Nel presente articolo sono analizzate le problematiche di tutela del patrimonio culturale mobile della Nigeria e descritte le attività dei saccheggiatori e dei trafficanti di beni archeologici e demo-etno-antropologici. Inoltre, l’autore delinea le possibili strategie utilizzabili per contrastare il traffico illecito dei beni culturali della Nigeria.
 
If the so-called phenomenon of the “archaeo-mafias” torments all the nations rich in history and traditions, as shown by the experiences of manifold states (ex Yugoslavia, Albania, Algeria, Eritrea, Iraq, Afghanistan, Cambodia, Nepal, Mexico, Venezuela, etc.), it is particularly significant in the areas struck by political-economic crises or conflicts. Also Nigeria, that since its independence in 1960 has been tormented by continual coups d'état and internal conflicts, has seen in the illegitimate export of cultural objects one of the main causes of the dispersion of its own archaeological and demo-ethno-anthropological patrimony.
The article aims to emphasize the problems about protection of the Nigeria’s movable cultural property. In particular, author describes the activities of looters and traffickers of Nigerian archaeological items and analyzes the possible stretegies to fight the illicit import and export of Nigerian cultural property.

11.  Indo-Iranian Socio-Cultural Relations at Past, Present and Future

M.Reza Pourjafar, Ali A. Taghvaee  
Nel presente articolo gli autori, dopo aver delineato le caratteristiche e l'intensità dei rapporti tra Iran ed India, prima e dopo l’avvento dell’Islam, evidenziano le analogie presenti nelle culture e nelle architetture dei periodi Mughal (in India) e Safavid (in Iran). Analogie dovute ai rapporti amichevoli tra i sovrani e tra le popolazioni dei due paesi ed alle migrazioni di artisti ed architetti iraniani in India.
 
The article begins with a general introduction about the type and extent of various relations between Iran and India before and after Islam.
It then continues with the specific description of similar features of architectural culture between India at Mughals' or Gourkanids' Period and Iran at Safavid Era. On this basis, issues such as friendly bilateral relations between the kings as well as the people of the two countries, migration of Iranian artists and architects to India, and the influence of Iranian art on Indian society has been discussed.

12.  The Diachronic Sociolinguistic Situation in Sindh

M. Qasim Bughio  
Nel presente articolo l’autore presenta un’analisi diacronica della situazione sociolinguistica di Sindh, dalla prima civilizzazione Indu all’età contemporanea.
 
The paper will offer a diachronic study of the sociolinguistic situation in Sindh, from early Indus civilization to the present Sindhi society.

13.  Urban Development and Historic Heritage Protection in Shanghai

Salvatore Diglio  
Negli ultimi 10-15 anni la città di Shanghai ha realizzato trasformazioni urbane profonde, tradottesi nell’abbattimento su vasta scala di alloggi fatiscenti, nella costruzione di arditi grattacieli post-moderni, ma anche nella distruzione del suo patrimonio storico-culturale. Infatti, sta diventando sempre più difficile considerare Shanghai una ‘città storica’, dal momento che della vecchia Shanghai restano ormai solo sporadiche tracce. Eppure, i pianificatori locali cominciano a dedicare crescente attenzione alla preservazione del patrimonio storico-culturale della città, in particolare degli edifici coloniali più prestigiosi allineati sul lungofiume (il Bund), con l’obiettivo di promuovere Shanghai a centro culturale di livello mondiale. Tuttavia, la responsabilità della gestione del patrimonio storico-culturale continua ad essere ripartita fra numerosi dipartimenti ed uffici amministrativi nonché ad essere penalizzata dalla carenza di risorse finanziarie ed umane.
 
Urban Development and Historic Heritage Protection in Shanghai- During the last decades, Shanghai has witnessed drastic physical transformations resulting in large-scale clearance of slum areas, and emerging ‘vertical’ skyline and an increasing destruction of its historic heritage. Thus, it is becoming difficult to consider Shanghai a ‘historic city’, as only a few relics of the old Shanghai still remain.
Local planners are paying increasing attention to the preservation of the city’s historic heritage, especially the most prominent buildings along the Bund, in order to promote Shanghai as a cosmopolitan business and cultural hub. However, the historic heritage management continues to be fragmented among a great number of administrative bodies and lacking is capital and human resources too.

14.  The Lhasa Jokhang - is the world's oldest timber frame building in Tibet?

André Alexander  
In questo articolo sono presentati i risultati di un’indagine condotta sul più antico tempio buddista del Tibet, il Lhasa Jokhang, fondato nel 639 (circa). L’edificio, nonostante l’iscrizione nella World Heritage List dell’UNESCO, ha subito diversi abusi a causa dei rifacimenti urbanistici degli ultimi anni.
 
This paper represents the results of a detailed investigation of the oldest Buddhist temple in Tibet, the Lhasa Jokhang, founded in about 639 AD. Despite being listed on the UNESCO's World Heritage List (as extension of the Potala Palace in 2000), new construction projects have encroached the grounds of the temple in recent years. It is hoped that the significance of the temple will be universally recognized.

15.  Archaeological Patrimonio y Comunidad. ¿ Participación Activa ?

Mónica Patricia Valentini  
L’immediata ed intelligibile divulgazione dei dati scoperti dovrebbe essere una delle priorità della ricerca archeologica, al fine di coinvolgere e sensibilizzare la Comunità.
Una ricerca scientifica che utilizzi finanziamenti pubblici e/o privati senza rendere noti i risultati conseguiti non ha valore sociale. Viceversa, la partecipazione attiva delle popolazioni locali, nelle indagini archeologiche, può essere un modo efficace per sensibilizzarle e per spronarle ad attivarsi a favore del patrimonio culturale.
Sulla spiaggia di Reta (nella provincia di Buenos Aires), nel 2001, sono stati individuati i resti di un relitto risalente al XIX secolo. Nel presente articolo l’autrice descrive i lavori di scavo del relitto, condotti per la prima volta con il coinvolgimento degli abitanti del luogo.

 
The immediate product of the scientific research is the generation of knowledge, which the requires being very objective in terms of the language allowing communication. A research that only consumes resources produced by society and does not produce results accessible through communication has no social value at all. Constant work with the community will give us the possibility of having an Archeological Heritage of all and for all, and the community itself will then organize itself towards its preservation and conservation.
“The wreck of Reta”, Province of Buenos Aires. Remains in a beach area of a ship of almost 30 length, very probable from the end of the 19th century. This excavation was made with the participation and cooperation of the inhabitants of the small town where the remains were found (Reta), and became one of the first experiences of participation of a community in an archeological excavation of a wreckage.

16.  Alcune riflessioni economiche sulla fruizione dei beni culturali

Amedeo Di Maio, Elina De Simone  
La fornitura di beni culturali comporta un incremento di benessere sociale nel territorio, in termini di maggiore acculturazione della società civile e di recupero e conservazione dei beni e dei valori ereditati dal passato. Il bene cultura, infatti, si contraddistingue per il fatto che, differentemente dai basic needs promana da bisogni “relazionali” ossia derivanti dalle interazioni sociali: essendo tali beni relazionali “beni comuni”, che richiedono un’azione comune anche nell’atto della fruizione, il loro effetto sull’utilità non è determinato direttamente da un accrescimento della quantità, come accade per la maggior parte dei beni di consumo, ma potrebbe essere maggiormente connesso alle modalità con cui tali beni vengono immessi sul mercato. L’attuale supremazia del “turismo culturale” rispetto al “viaggio”, la progettazione di “distretti culturali” rispetto ad un’ organizzazione delle risorse culturali di un territorio intese come “ambiente” della vita quotidiana e simboli di stratificati “valori di comunità”, testimoniano di una logica di appropriazione del bene culturale che sembra svilirne il significato più profondo. Nel presente lavoro i due autori tentano di indagare sui meccanismi che determinano il valore e la conseguente fruizione dei beni culturali alla luce della teoria economica più accreditata.
 
The supply of cultural goods determines an increment of social welfare in the territory, in terms of higher education of the civil society together with the restoring and conservation of goods and values inherited from the past. The good “culture” distinguishes from the fact that, in opposition to the basic needs, it comes from relational needs, which are derived from social interaction: being this relational goods “common goods” that ask for a common action also in the act of use, their effect on utility is not directly determined from an increment of quantity, like it happens for the majority of consume goods, but it could be mostly connected to the modalities through which these goods are put into the market.
The current supremacy of “cultural tourism” instead of the “culture of travelling”, the making of “cultural districts” instead of organizing the cultural resources of a territory in the sense of ” environment” of everyday life and symbols of stratified “community values”, testify a way of appropriation of the cultural good which seems to undervalue the deepest meaning of it.
In this work the authors try to investigate the mechanisms that determine the value and the consequent utilization of the cultural goods through the most considered economic theory.

17.  Recensioni -Book Reviews

Richard Pankhurst  

 

18.  Recensioni -Book Reviews

George F. Bass  

 


Copertina
Numero: 1   Anno: 2006
Gennaio - Giugno
 
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